Senzazioni di volo ... in libertà


Volo del 19 agosto 2009 di Daniele: ROMA Ci aveva contattato una ragazza perchè voleva fare un regalo speciale al suo ragazzo... abbiamo contattato come sempre i più esperti e affidabili piloti della zona e questo insieme di emozioni ne è il risultato finale....

ciao a tutti sono Daniele, il fortunato ragazzo che ha avuto come regalo di compleanno un volo in parapendio biposto dalla sua dolce ed unica ragazza Federica. La fortuna devo dire è stata doppia, perchè ho conosciuto Alessio, mio compagno di volo.

una persona veramente fantastica perchè non solo è stato bravissimo in tutto, ma anche perchè è riuscito a capire il mio stato d'amino durante quell'ora passata a volare insieme, spiegandomi anche il più piccolo particolare sul lato tecnico e panoramico. fosse stato per me ma sono sicuro anche per lui non sarei mai sceso, la sensazione di libetrà è unica, tutte quelle piccole paure che si possono avere scompaiono all'istante, trovarsi a spiccare il volo come un uccello non è spiegabile con le parole, va provato, lo dico a tutti coloro che hanno dei dubbi.

ho già detto ad Alessio che quella non sarà la mia ultima esperienza, tornerò a volare con lui il più presto possibile.

voglio addirittura fare un corso, e comprarmi la mia attrezzatura.

chi già vola potrà capire bene che è vero, le parole non possono proprio far provare sensazioni, ma spero che almeno un pò della mia gioia sia visibile a tutti coloro che leggono queste parole.

ringrazio ancora la mia vita Federica per quello che fa per me tutti i giorni, e ringrazio ancora una volta Alessio per tutto.

ciao a tutti

DA LUCREZIA BIPOSTO GIUGNO 2009:

Un giorno come tanti , al volante dell’auto in mezzo al traffico di sempre. Sono le cinque del pomeriggio e la stanchezza si fa sentire; ho solo voglia di arrivare a casa e fare una doccia, ma so già che dovrò finire un lavoro. Poi un semaforo mi obbliga a fermarmi; ecco lo stomaco sente le vibrazioni sente il vuoto e con la mente ripercorro l’esperienza, chiudo gli occhi ed ecco là il volo nei suoi più piccoli particolari, quasi lo stessi rivivendo.

Apro i miei occhi e davanti ho il pendio, sento la brezza sul viso e penso “ wow, sto per vivere una nuova esperienza, l’ho cercata tutta la vita ed ora eccola qui”, c’è Mauro l’istruttore, siamo in ritardo e lui freme per mettere tutto in ordine; stende la vela , controlla l’imbragatura, fa un ultimo check e tutto in silenzio , poi mi chiama e mi fa vestire, io cerco di esternare una forza ed una tranquillità che forse non ho. Siamo pronti ed ora è l’attesa dell’attimo fuggente, la brezza che ti puo’ sollevare fino al cielo e forse ancora più su. Una calma, il vento ci lascia definitivamente, allora lo incitiamo e lo sfottiamo e lui non ci tradisce, noi forse non gli diamo il rispetto che merita, ma lui è li ed arriva. Ed ora Corri corri corri !!! forte più forte ancora un ultimo sforzo, via via via portati dal respiro del mondo come una piuma , o come un palloncino dei desideri con i nostri sogni un po’ più vicini a dio; magari ci sente meglio. Siamo in aria e un urlo esce dalle gole, liberatorio forte futile. Il primo pensiero è ci sono riuscita, ho avuto il coraggio di volare, forse ho più coraggio di quello che penso; poi un guizzo di pensiero razionale mi fa dire “ ma cosa sto facendo, sono matta, con tutto quello che ho da fare”, ma il desiderio di libertà ed il sapore dell’adrenalina in bocca, distoglie subito quei pensieri e è mi impone di godermi il volo tanto sognato. L’essere in balia del vento, ma la possibilità di controllarlo ti fa sentire bene e possente , ma allo stesso tempo piccolo e fragile.

Le rondini ti guidano e ti fischiano. Le nuvole ti strizzano l’occhiolino ed il sole che ormai volge al tramonto sembra dirti non lasciarmi mai, ora che sei quassù non puoi rinunciare a tutto ciò. L’adrenalina ancora nella bocca, il sole nel cuore, il vento sotto i piedi, i pensieri in alto a raggiungere il sogno. Poi il tempo stringe, il vento cala e la terra si avvicina; la realtà di vuole indietro, ti reclama. Tu l’ascolti ed acconsenti di rientrare nel circolo vizioso di tutti i giorni, quindi scendiamo ed atterriamo. Qui si scopre come dura la terra, come strana la realtà, ma lei c’è e noi siamo rientrati in essa.Sento suonare dietro di me, la coda al semaforo che con impazienza mi rimanda obbligatoriamente nella realtà, ma in bocca ho nuovamente il sapore dell’adrenalina, nel cuore il vento e nella testa la certezza che dovrò rifarlo e forse farlo mio: il VOLO, la libertà. E come la prima volta che andai sott’acqua penso: quello che vedo non ci sta tutto nei miei occhi; ora dopo il mio primo volo penso: la sensazione di libertà non ci sta tutta nel mio cuore. Spero che questo racconto ti abbia trasmesso cosa ho provato e con certezza quando torno dall’africa dovrò imparare a volare da sola.

Un abbraccio Lucrezia


DA ALBERTO FINE MAGGIO 2009

Ecco qui il mio primo volo:"Curiosità, eccitazione e poi... libertà totale!! Lanciarsi in tandem,stando seduto a 100iaia di metri, avendo di fronte l'incredibile cornice delle DOLOMITI e sentendo (nel vero senso della parola!) le termiche che ti avvologono e ti spingono in alto è qlc che BISOGNA assolutamente provare e che consiglio a CHIUNQUE!

Un Grazie speciale a Mauro, mitica guida, che ha reso ancor + indimenticabile questa esperienza!" A presto (c'è la cate che scalpita per lanciarsi!)

Un caro saluto,Alberto

Eccoci in volo...